Nel 2018 le mense biologiche diventeranno una realtà all’interno del panorama scolastico italiano.

All’Istituto comprensivo Rinnovata Pizzigoni di Milano, poco prima della pausa natalizia e alla presenza del Ministro Martina e del Sindaco Sala sono stati presentati i criteri di classificazione e i marchi che identificheranno le mense bio, concertati con il Ministero dell’Istruzione, le Regioni e i Comuni.
“Il nostro impegno – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – per favorire e promuovere modelli agricoli e alimentari sostenibili va avanti anche attraverso il progetto delle mense scolastiche biologiche certificate. Abbiamo fissato regole chiare e condivise per valorizzare le scuole che vogliono favorire l’utilizzo di prodotti biologici, favorendo i principi di una sana alimentazione. Ci sono criteri di premialità anche per chi riduce gli sprechi alimentari e utilizza prodotti del territorio, per un’integrazione di filiera che coinvolga i produttori agricoli biologici locali. Il Fondo che abbiamo istituito potrà contribuire a rendere più accessibili i servizi e a proseguire le azioni di educazione alimentare iniziate con la stagione di Expo Milano”.

La fase attuativa legata a questo progetto è interessante e articolata:

  • le scuole che vorranno utilizzare il marchio volontario dovranno inserire delle percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate
  • per visualizzare l’impegno profuso dagli istituti scolastici si è pensato a due medaglie, una d’argento e l’altra d’oro contraddistinte dall’eurofoglia, cioè il simbolo del biologico europeo, dove l’oro, naturalmente, corrisponde a una qualificazione d’eccellenza legata a una maggiore percentuale di utilizzo di prodotti biologici
  • per ridurre i costi a carico degli studenti e per realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole è stato istituito un fondo stabile, gestito dal Ministero delle politiche agricole con le Regioni.

Andando nel dettaglio, con il Marchio d’argento verranno identificate tutte le mense che useranno le seguenti percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto:

  • frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (ad esclusione dei succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 70%
  • uova, yogurt e succhi di frutta: 100%
  • prodotti lattiero-caseari (ad esclusione dello yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 30%

Chi userà questi criteri, invece, avrà il Marchio d’oro:

  • frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (ad esclusione dei succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 90%
  • uova, yogurt e succhi di frutta: 100%
  • prodotti lattiero-caseari (ad esclusione dello yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 50%

riutilizzo cibo bio mense scolastiche Bioqualità

Ma il percorso virtuoso non si ferma qui e tocca anche i temi dello spreco alimentare e dell’impatto ambientale, coinvolgendo le mense nell’inserire nei bandi di gara alcuni criteri di premialità:

  • impegno a recuperare i prodotti non somministrati e a destinarli ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari
  • percentuale di utilizzo di alimenti biologici prodotti in un’area vicina al luogo di somministrazione del servizio per ridurre l’impatto ambientale (l’area di produzione è considerata vicina se si trova in un raggio massimo di 150 km)

“Far mangiare bene i nostri bambini è fondamentale. Così come la lotta allo spreco alimentare. Dobbiamo dare concretezza all’eredità di Expo, incentivando l’utilizzo di prodotti alimentari di qualità e lavorando sulla lotta allo spreco di cibo. A riguardo stiamo facendo tutta una serie di azioni sulle scuole, come l’iniziativa di oggi, e sulla grande distribuzione”, ha concluso il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

 

Bioqualità affianca le strutture scolastiche

per aiutarle nell’ottenimento della certificazione di mensa bio,

per la formazione del personale per la corretta gestione dei prodotti alimentari

e i nei rapporti con i fornitori.