Contro lo spreco alimentare

Lo spreco alimentare è un problema molto contemporaneo e di prima grandezza che sta di diritto a fianco di altri non meno illustri, quali l’inquinamento globale e la salvaguardia dell’ambiente.

E’ un tema che, a noi di Bioqualità, sta molto a cuore poiché per lavoro, virtualmente, ci rapportiamo con enormi quantità di cibo ogni anno.
Sappiamo bene quanti sono i passaggi che coinvolgono il cibo prima di essere commercializzato e che cominciano dai produttori che lo coltivano o allevano, alle aziende che lo trasformano, ai distributori che lo trasportano, fino ai negozi che lo sistemano con cura e lo preparano alla vendita. Lo spreco alimentare, per noi, è più che mai l’aver sprecato anche tutto il lavoro che c’è stato prima che il cibo incontri le nostre forchette!

Gli organi di informazione di oggi parlano della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare 2018 e riportano dati incoraggianti, con percentuali di spreco in evidente riduzione rispetto allo scorso anno. Il portale web del Ministero della Salute, poi, ci ricorda che l’impegno concreto è partito ormai due anni fa. Tra gli obiettivi della legge (la 166 del 19/8/16) troviamo

attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni sulle materie oggetto della presente legge, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

L’importanza di certe ricorrenze istituzionali serve anche a farci riflettere sul nostro recente passato! Di certo molti di noi notano che i comportamenti di familiari e amici sono assai diversi da quelli di qualche decina di anni fa e che sono tutt’ora in profondo cambiamento. L’attenzione che poniamo ora rapportandoci al cibo, sforzandoci di non farci abbagliare dall’abbondanza delle merci presenti nel mercato alimentare, potrebbe essere quasi definitivo un nuovo senso che via via stiamo affinando sempre più. Più sensibilità quindi verso la quantità di cibo nel piatto, verso il genere di cibo scelto (gli avanzi di una bistecca portano con sè una gran quantità di risorse usate, tra cui la preziosissima acqua), prediligendo magari una spesa più leggera e ricordando di leggere le date di scadenza.

Più attenzione anche al cibo in base allo stile di vita che si conduce; inutile comprare ortofrutta fresca e prodotti a breve scadenza se il lavoro ci porterà a breve lontani da casa. Certamente al nostro ritorno contribuiremo ad innalzare le tonnellate di cibo sprecate ogni anno nel nostro paese. Anche l’educazione scolastica ha un grande ruolo nel rendere i bambini e i ragazzi sensibili all’argomento dello spreco alimentare, sensibilità che potrà essere estesa in casa agli altri componenti della famiglia.

Più che buona giornata contro lo spreco, ci piacerebbe che da oggi partisse un nuovo, buon anno contro l’eccesso di cibo buttato!

 

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