copertina olio bio StorieBio

Non tutti sanno che l’autunno è un periodo molto importante per l’olivicoltura, perché tutte le cure destinate a queste maestose piante (e per quelle coltivate con metodo biologico ancora di più) vengono premiate da olive sane e pronte per dar vita all’olio extra vergine, prodotto di grande pregio e apprezzato in tutto il mondo.

L’olio di oliva extra vergine della zona del Lago di Garda è molto conosciuto e apprezzato. Gli ulivi, infatti, godono di un favorevole microclima tipico della zona e lo sa bene la famiglia Salvagno dell’azienda Redoro Frantoi Veneti, che da tempo antico (era il 1895!) li coltiva nel rispetto dell’ambiente. Per StorieBio abbiamo intervistato il Ceo Redoro, Daniele Salvagno, perchè parte della loro produzione è coltivata con metodo biologico; abbiamo raccolto le informazioni che la nostra consulente Chiara Martelli ci ha raccontato sul trattamento di ulivi e frantoi bio e pubblicato una nuova ricetta, formaggio sottolio con olive taggiasche ed erbe aromatiche, preparata per StorieBioRicette dalla foodblogger Teresa Balzano.

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Illustrazioni create da Kaos Communication e Paolo Iammarino

 

Bioqualità ha redatto l’intervista a Redoro Frantoi Veneti per la parte tecnica e Simona Riccio, per l’occasione, ha realizzato tre video con Daniele Salvagno (CEO Redoro e Presidente Coldiretti Veneto), Loris Castagnini, responsabile della comunicazione digitale dell’azienda, Giulia Bezzi e Salvatore Russo, specialisti Seo e web reporter.

RFV: Pur essendo una coltura molto rustica, la coltivazione dell’ulivo si presta ad essere seguita con il metodo dell’agricoltura biologica perché la concimazione prevalentemente organica e i trattamenti naturali a base di piretro, zolfo e rame sono storicamente stati utilizzati da millenni nella difesa delle più comuni malattie di questa pianta secolare quali la tignola e la mosca; due parassiti che ne limitano l’accrescimento del frutto e quindi causano la caduta a terra del frutto stesso.

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La coltivazione di olive biologiche e la produzione di olio extra vergine di oliva sono soggetti a cure e attenzione particolari, come ci spiega Chiara Martelli.

C.M.: In frantoio la lavorazione deve essere scrupolosa: stoccaggio delle olive di breve durata e in maniera separata; molitura fatta in un frantoio a macine o a molazze, che mantiene bassa la temperatura del prodotto; gramolatura, che separa l’olio dall’acqua, anche qui a freddo; estrazione del liquido dalla pasta oleosa. Inoltre, la lavorazione delle olive biologiche dovrà avvenire nel rispetto della buona pratica di frantoio e in cicli di lavorazione nettamente separati da quelli delle olive non biologiche.

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Teresa Balzano, foodblogger sensibile al tema del riciclo degli avanzi delle nostre spese alimentari non consumati, ha preparato una squisita preparazione da copiare subito: formaggio sottolio con olive taggiasche ed erbe aromatiche!

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Formaggio sottolio T. Balzano per StorieBioRicette