HACCP, etichettatura, ISO 22000, BRC e IFS, ISO 22005

di Chiara Martelli

Qualità e aziende alimentari: perché certificarsi?

Qualità, per l’industria alimentare, significa certificazioni BRC, IFS Food e Broker, Global GAP e Iso 22000 perché controllare il cibo, chi lo controlla e gestisce è importante quanto sceglierlo e portarlo in tavola. Perciò esistono schemi e standard internazionali come  studiati per armonizzare, verificare, valutare, rintracciare tutta la filiera che ruota intorno al cibo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Gli standard BRC (GSFS) Food  e IFS Food (International Food Standard)

BRC e IFS sono schemi internazionali promossi con l’obiettivo di armonizzare, a fronte di principi comuni, i differenti standard adottati dalla Grande Distribuzione europea.
Lo standard BRC – British Retailer Consortium – è nato in Inghilterra, dove è ormai istituzionalizzato.
l’IFS – International Featured Standard – è uno strumento equivalente emesso dai più importanti nomi della Grande Distribuzione tedesca, francese ed italiana.
Entrambi nascono con lo scopo di verificare le pratiche dei fornitori della Gdo e sono ormai considerati fondamentali per potersi affacciare ai mercati internazionali. Sono di natura volontaria, ma l’applicazione degli stessi porta notevoli opportunità alle aziende, tra le quali:

  • Accrescere e garantire la sicurezza e la salubrità delle proprie produzioni alimentari, attraverso tutta la filiera produttiva;
  • aumentare l’accesso ai mercati (soprattutto nella maggior parte dei Paesi Europei) eseguire una puntuale valutazione e gestione del rischio;
  • comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure ragionevoli per evitarlo;
  • ridurre l’incidenza di sprechi, rilavorazioni e richiami di prodotti;
  • maggiore tutelare nei confronti del consumatore finale.

Gli Standard BRC Broker e IFS Broker

Questi Standard nascono con lo scopo di fornire un sistema omogeneo di valutazione delle attività di broker, importatori e agenzie di commercio nell’approvvigionamento di prodotti destinati alla Gdo. In tempi di globalizzazione, le attività di approvvigionamento vengono effettuate su scala mondiale; broker ed importatori stanno quindi diventando un importante strumento di incontro tra produttori e retailer. Queste attività non sono coperte dagli esistenti standard di qualità e sicurezza alimentare come BRC Food, IFS Food ed altri. La pubblicazione degli standard BRC Broker e IFS Broker colmano un vuoto importante nei controlli di questa delicata fase della filiera agroalimentare.
Certificarsi secondo questi standard comporta i seguenti vantaggi per le aziende commerciali:

  • aumentare la propria visibilità sul mercato internazionale;
  • ridurre il numero di verifiche ispettive di seconda parte, con diminuzione dei costi diretti ed indiretti;
  • incrementare l’attenzione verso i propri fornitori;
  • adempiere ai requisiti legislativi in vigore.

Lo Standard Global G.A.P.

Global G.A.P. (dove GAP è l’acronimo di Good Agricultural Practice) è uno standard riconosciuto a livello mondiale e quindi diffuso anche in paesi al di fuori della sfera di influenza diretta delle certificazioni IFS e BRC. A livello  europeo, la certificazione Global G.A.P. è richiesta da molte aziende della Grande Distribuzione Organizzata per offrire ai consumatori e al mercato prodotti di qualità, in particolare quelli ortofrutticoli, sicuri e con rintracciabilità documentata.
Questa certificazione si rivolge principalmente alle aziende agricole  e alle aziende commerciali e di condizionamento di prodotti ortofrutticoli e si tratta di un insieme di norme che rappresentano un modello di riferimento a cui rifarsi per poter determinare la buona riuscita di un processo produttivo agricolo e l’ottenimento del prodotto che risulti rispondente ai requisiti di qualità predefiniti.

La norma ISO 22000 – sistemi di gestione per la sicurezza alimentare

Lo norma ISO 22000 è uno strumento utilissimo pensato per tutte le aziende coinvolte nella filiera alimentare, in modo diretto o indiretto, per identificare con precisione i rischi a cui sono esposte e per gestirli in maniera efficace. I vantaggi della certificazione ISO 22000 sono molteplici.
Il principale è rappresentato dai miglioramenti tangibili e dimostrabili nelle performance in ambito di sicurezza agroalimentare e da maggiori livelli di garanzia del rispetto della conformità legislativa.
La norma ISO 22000 consente alle aziende di:

  • implementare e rendere operativo un sistema di gestione della sicurezza agroalimentare all’interno di un quadro di riferimento chiaramente definito e sufficientemente flessibile da soddisfare le specifiche esigenze correlate al business dell’azienda;
  • comprendere e identificare i rischi effettivi ai quali sono potenzialmente esposti sia l’azienda che i consumatori;
  • implementare strumenti finalizzati a misurare, monitorare e ottimizzare in modo efficace tutte le performance relative alla sicurezza agroalimentare;
  • rispettare in modo ottimale i vincoli imposti dalla legislazione e i requisiti aziendali.

La norma ISO 22005:2008 – sistema di rintracciabilità’ nella filiera alimentare e mangimistica

La norma fa parte della serie ISO 22000 e fornisce i principi e specifica i requisiti di base per l’attuazione di un sistema efficace di tracciabilità all’interno di un Sistema di Gestione di Sicurezza Alimentare e di Gestione Qualità, unitamente a pratiche volte alla salvaguardia delle condizioni igienico sanitarie del prodotto, volte a preservare la sicurezza alimentare nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti.

La ISO 22005:2008 può essere applicata a tutta la filiera o solamente a sezioni di essa, in qualsiasi fase della catena alimentare e alimentare e consente alle aziende di:

  • implementare un sistema di rintracciabilità efficace, che consenta alle aziende di documentare la storia del prodotto per risalire in qualsiasi momento a localizzazione e provenienza dello stesso;
  • saper quindi dimostrare l’origine dei prodotti e delle materie prime utilizzate;
  • garantire sicurezza al consumatore e tutelarlo nei confronti di possibili frodi alimentari;
  • stabilire le regole che possano in ogni fase della filiera garantire tutti quegli elementi di qualità, sicurezza alimentare e rintracciabilità considerati oggi importanti informazioni per il consumatore.

Per questi motivi la norma ISO 22005:2008 a carattere volontario è molto richiesta.

 

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