di Sandra Santoro

Osservatorio Immagino: come cambiano le tendenze alimentari italiane/prima parte

Le preferenze di consumo alimentare degli italiani svelate da etichette e claim riportati sui packaging, tra nuove tendenze e segmenti di popolazione che scelgono sempre più in modo attento e consapevole. Abbiamo suddiviso in due articoli riassuntivi le 68 pagine della V edizione di Osservatorio Immagine, per un veloce colpo d’occhio sulle tendenze alimentari del 2018.

100% italiano, senza antibiotici, agricoltura sostenibile, tè matcha e acqua di cocco, speziato, plastica riciclata, meno plastica, senza fosfati, filiera, tracciabilità: sono solo alcuni dei termini usati per attirare clienti ma anche per soddisfare dei bisogni modaioli e non, e per virare le produzioni verso il biologico e l’eco-sostenibilità.

Giunto al suo terzo anno di diffusione (viene pubblicato alla fine di ogni semestre a partire dal 2017), Osservatorio Immagino realizzato da GS1 Italy (associazione senza scopo di lucro che ha creato il codice a barre) e Nielsen (storica azienda di misurazione e analisi dati sui consumatori e sui mercati) mette insieme le informazioni digitalizzate a fine 2018 di oltre 100.000 prodotti (+20% rispetto al I semestre 2017) scattando molto più che una semplice fotografia dei consumi, dei trend e dei desiderata dei consumatori.

Osservatorio Immagino: dati che interpretano le preferenze e che mettono in relazione aziende e consumatori contemporanei in continua evoluzione

Da un’accurata analisi delle etichette (ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo) incrociate con le rilevazioni Nielsen sul venduto (retail measurement service) sul consumo (consumer panel) e sulla fruizione dei media (panel Tv – Internet) il progetto Osservatorio Immagino realizza un’indagine che parla sempre di più in modo trasparente ed esaustivo ai consumatori.
E le aziende stesse sono felici dell’ampliamento dei dati sulle loro confezioni, in quanto portatori di valori del brand da comunicare che orientano le scelte di acquisto e aumentano la fiducia nella marca. Una sorta di narrazione diretta e immediata che coinvolge e fidelizza il cliente.

Quanto, come e dove ci si informa sui prodotti alimentari? Caratteristiche, origine e incidenza sulla nostra salute sono i dettagli più interessanti nella scelta quotidiana di un prodotto alimentare. Ma come fare a capire ciò che realmente offre un apporto benefico da ciò che al contrario fa male al nostro organismo? Oltre alla rivoluzione digitale, il cliente risponde a stimoli della cultura alimentare e delle scoperte scientifiche su come il cibo influenza salute e benessere.

Leggi anche: Etichette – prima parte. In basso a sinistra: la data sulla confezione

La banca dati digitale di Osservatorio Immagino è in grado di archiviare attraverso immagini di alta qualità le etichette di grandi volumi di referenze rendendo più chiara la lettura delle caratteristiche e delle indicazioni fruibili dagli utilizzatori e fornendo al sistema del largo consumo un patrimonio informativo prezioso per soddisfare sempre meglio i consumatori.
Sono 100 le variabili rilevate accorpate nelle seguenti macro aree:

  • valori nutrizionali
  • loghi
  • claim di marketing o nutrizionali
  • luogo di produzione o lavorazione
  • certificazioni
  • avvertenze

Ogni anno si assiste a cambiamenti di tendenza ed è per questo che per ogni semestre sono stati messi a fuoco degli argomenti che seguono lo sviluppo di alcuni cambiamenti negli usi e stili di vita di un panel sempre più variegato. Le famiglie italiane vengono divise per fasce di reddito, per stili di consumo durante le diverse fasi della vita (life stage) e vengono presi in esame determinati indicatori di performance; ad ogni edizione emerge una particolare narrazione sulle tendenze in fatto di prodotti alimentari.

stili di consumo tendenze alimentari 2018

stili di consumo alimentazione Italia 2018

Fonte: Osservatorio Immagino

Dalla complessità dei contenuti tecnico scientifici alla semplicità delle etichette

L’albero delle categorie ECR (classificazione merceologica condivisa da aziende e distributori) evidenzia una differente copertura di prodotti a seconda del reparto analizzato: fanalino di coda l’ortofrutta, ancora mediamente scarsa in fatto di etichettatura.
Oggetto di classificazione sono tutti i prodotti appartenenti al mondo della grande distribuzione distinti tra grocery (prodotti alimentari, prodotti per la cura della persona, cura della casa) e, dopo il 2007, non food (prodotti tecnologici, tessile, bazar).

Il grocery in particolare si distingue, al primo livello, in:

  • drogheria alimentare
  • bevande
  • fresco
  • freddo
  • cura della casa
  • cura della persona
  • ortofrutta
  • carni
  • pet care

Attraverso l’analisi dei prodotti su cui è presente la tabella alimentare è possibile identificare la combinazione media dei valori nutrizionali di un immaginario metaprodotto da 100 g/ml (ad esempio, un super panino) nel mondo del largo consumo. I risultati si basano su una media ponderata della presenza di ogni singolo valore nutrizionale nelle categorie bevande, drogheria, fresco, freddo, ecc..

Il metaprodotto di Osservatorio Immagine misura come cambiano gli apporti calorici e le caratteristiche nutrizionali dei cibi portati in tavola dagli italiani

L’ultimo rapporto ci mostra il metaprodotto (che cambia nel corso degli anni) con una crescita di contenuto di fibre, un consolidato aumento delle proteine, calo degli zuccheri e stabilizzazione della presenza dei grassi per un totale in apporto calorico medio di 182,5 K/cal, configurandone un profilo più sano rispetto al passato. Se si da un’occhiata al dato del primo rapporto Osservatorio Immagine 2017 il bilanciamento non cambia molto grazie a maggiori consumi di biscotti frollini integrali e arricchiti, di birra, di prodotti di pasticceria, di snack salati e sostitutivi del pane, “compensatori” a livello energetico di minori consumi di prodotti più tradizionali per la tavola italiana come pasta di semola, olio extravergine, zucchero e latte.

Insomma, sempre più fibre nel super panino degli italiani e una diminuzione dei grassi saturi.

 

esempio di metaprodotto Osservatorio Immagine

Fonte: Osservatorio Immagine

Esistono poi le declinazioni relative a quattro grandi reparti merceologici come la drogheria alimentare, il fresco, il freddo e le bevande. Per approfondimenti è disponibile l’ultimo rapporto completo sul sito Osservatorio Immagine, così come i 4 rapporti precedenti. È possibile scaricare i rapporti completi o visionarli su Issuu

Il prossimo articolo su Osservatorio Immagine tratterà dei panieri di prodotti alimentari in termini di claim usati nelle etichette e nel packaging.

 

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