resilienza italiana, anche gastronomica, post virus

Resilienza italiana, anche gastronomica, post virus.

di Alberto Bergamaschi – Alberto Bergamaschi/Facebook

Resilienza italiana, anche gastronomica, post virus.

Come disse Edoardo De Filippo nella commedia “Napoli milionaria”,

Adda passà ‘a nuttata.

È la speranza comune a tutti gli italiani, costretti da questa situazione eccezionale a fare (meglio, NON FARE) le cose a cui eravamo abituati da sempre, più per ottusa e cieca ripetitività che per reale consapevolezza.

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La Qualità da ricercare deve avere un grande volume

La Qualità da ricercare deve avere un grande volume.

di Alberto Bergamaschi – Alberto Bergamaschi/Facebook

La Qualità da ricercare deve avere un grande volume.

L’ultimo mio articolo terminava con le due righe seguenti: “Cerchiamo, pertanto, in tutti i modi di dare al mercato la giusta fiducia nelle produzioni biologiche, producendo bene e raccontandole ancora meglio”.
Questo della comunicazione è il momento più importante per ogni mercato, quello che crea la differenza tra fare una buona transazione commerciale, in modo da permettere un acquisto consapevole a 360°, e avere invece un atteggiamento prettamente mercantile, nel senso peggiore del termine.

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formazione azienda agroalimentari

Vietato il “fai dai te” nella Qualità: la chiave per mantenerla è la formazione e l’aggiornamento del personale

Vietato il “fai dai te” nella Qualità: la chiave per mantenerla è la formazione e l’aggiornamento del personale

Quando il core business di un’impresa è l’agroalimentare, non si può prescindere dalla normativa sull’igiene e sicurezza alimentare. Nel tempo, il settore del cibo ha fatto importanti balzi avanti, vere e proprie conquiste in termini di Qualità. Ciò significa che gli alimenti sono seguiti e controllati lungo tutta la filiera e che gli operatori preposti alle verifiche devono essere preparati e aggiornati per garantire alti standard aziendali e la sicurezza al consumatore finale.

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